“CURARE UNA PATOLOGIA IN FASE AVANZATA, E’ COME SCAVARE UN POZZO, QUANDO SI HA SETE”

 

Questo tipo di valutazione è stata ispirata dalle richieste dei pazienti stessi, sempre più consapevoli della possibilità offerta dalla prevenzione o da una guida, nel mare magnum delle informazioni reperibili oramai da tante fonti.

Ha l’obiettivo di valutare la familiarità (diatesi-epigenetica), il biotipo, la costituzione, i piccoli sintomi ancora senza diagnosi (ad esempio derivanti postura, meccanismi di compenso), l’origine funzionale o somatica di un sintomo, lo stile di vita, le abitudini, le propensioni.

Verranno valutate le informazioni offerte dagli esami già effettuati, dai radiogrammi disponibili, dalla visita, dalle idee a dalle possibilità e/o volontà di un cambiamento.

Si offre pertanto una valutazione clinica utile soprattutto nella prevenzione (esempio dell’osteopenia, della artrosi, della sindrome metabolica, del rischio cardio-vascolare, del dolore mio-fasciale, nel dolore ricorrente), ma può anche essere un complemento a una diagnosi già pre-esistente e affiancarsi alle terapie già in atto.